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	<title>Gruppo Nox</title>
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	<description>giochi di ruolo dal vivo</description>
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		<title>Primeark: l&#8217;inizio</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 11:45:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ex Vitro]]></category>
		<category><![CDATA[Primeark]]></category>

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		<description><![CDATA[Nasce una nuova fondazione scientifica La notizia ha fatto eco in tutta la comunità scientifica, sia locale, che Europea. Non è un fatto da poco che in questi tempi, che seguono il primo conflitto mondiale, un gruppo di sei scienziati ha deciso di inaugurare la nuova Fondazione Abermas. Guidati da Friedrick Abermas, che già al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp mceIEcenter">
<div id="attachment_629" class="wp-caption aligncenter" style="width: 660px"><a href="http://www.grupponox.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/Articoloc.jpg"><img class="size-full wp-image-629" title="Articoloc" src="http://www.grupponox.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/Articoloc.jpg" alt="Articolo giornale" width="650" height="665" /></a><p class="wp-caption-text">Da sinistra verso destra : Otto Zimmermann, Friedrick Abermas, Uljas Koskinen, Basilio Beltrame, Salvador Gutièrrez, Hans Jager. Ecco il gruppo multietnico di scienziati messi insieme dall’egregio Dott. Abermas, per la sua nuova fondazione.</p></div>
<h3 style="text-align: justify;"></h3>
<h3 style="text-align: justify;">Nasce una nuova fondazione scientifica</h3>
<p style="text-align: justify;">La notizia ha fatto eco in tutta la comunità scientifica, sia locale, che Europea. Non è un fatto da poco che in questi tempi, che seguono il primo conflitto mondiale, un gruppo di sei scienziati ha deciso di inaugurare la nuova <strong>Fondazione Abermas</strong>.<span id="more-616"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Guidati da <strong>Friedrick Abermas</strong>, che già al suo esordio come ricercatore presso l&#8217;università di Zurigo, aveva dimostrato uno spiccato talento per la scienza e per la ricerca in generale. Lui, circondato da uno gruppo di ricercatori provenienti da molti stati europei, ha dichiarato alla stampa <em>&lt;&lt;Oggi qui si inaugura non solo una fondazione, ma un nucleo di ricerca che ha come scopo quello di tendere sempre verso il miglioramento della vita dell&#8217;uomo&gt;&gt;</em>. Tutta la comunità scientifica si aspetta grandi cose da questo gruppo, trai quali spicca anche un rappresentante del Regno d&#8217;Italia, il giovane Basilio Beltrame. Laureato all&#8217;università di biologia di Milano, è l&#8217;ultimo arrivato all&#8217;interno del gruppo, non chè il più giovane, ma sempre Abermas dice su di lui <em>&lt;&lt;per noi conta l&#8217;entusiasmo della gioventù, ne è un esempio il dottor Beltrame, che più di tutti è entusiasta del percorso che ci si pone di fronte. Ma non è il solo, tutti noi siamo ben felici di iniziare questo percorso legato allo studio e alla ricerca, forti del fatto che il tempo e l&#8217;appoggio delle persone saranno dalla nostra parte&gt;&gt;</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Di fatto si tratta di un grandioso evento per il mondo della ricerca, un gruppo misto e ben assortito quello che Abermas ha costituito, con lo scopo di abbracciare quante più discipline scientifiche possibili. Abermas, concludendo la sua presentazione ha detto alla stampa <em>&lt;&lt; E&#8217; importante, in una fase storica come questa, dove l&#8217;Europa è piegata dal passaggio della guerra, trovare lo spirito giusto per far si che la ricerca scientifica non sia solo vista a scopi bellicosi, ma che possa essere invece un sostegno alla vita dell&#8217;uomo e al suo benessere&gt;&gt;</em>. Con queste parole si è concluso l&#8217;incontro che getta una nuova luce e speranza nel mondo della scienza e della ricerca. Ci si aspetta grandi cose da questo gruppo di uomini.</p>
<p style="text-align: justify;">LA VOCE DEL CANTONE-1924</p>
</div>
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		<title>Deadlands: Joe Cap.3 Destino Crudele</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 08:51:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admingrupponox</dc:creator>
				<category><![CDATA[GDR Story]]></category>

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		<description><![CDATA[Capitolo: 3/3 Colonna sonora: C&#8217;era una volta il West &#8211; Ennio Morricone Prev: Cap.2 Fuochi d&#8217;artificio Cap. 3 Destino Crudele Lanterne a est in avvicinamento, lanterne a ovest ferme. Intorno pezzi di quelle che una volta erano carrozze -Avremo visite fra poco!- dobbiamo prepararci ad accoglierle, improvviso una rudimentale trappola per quando saranno più vicini. Con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li>Capitolo: <strong>3/3</strong></li>
<li>Colonna sonora: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=3Y4Ml1qRGHk" target="_blank">C&#8217;era una volta il West &#8211; Ennio Morricone</a></li>
<li>Prev: <a title="Deadlands: Joe Cap.2 Fuochi d’artificio" href="http://www.grupponox.it/deadlands-joe-cap-2-fuochi-dartificio">Cap.2 Fuochi d&#8217;artificio</a></li>
</ul>
<h1>Cap. 3 Destino Crudele</h1>
<p><span style="color: #000000;">Lanterne a est in avvicinamento, lanterne a ovest ferme. Intorno pezzi di quelle che una volta erano carrozze<em> -Avremo visite fra poco!-</em> dobbiamo prepararci ad accoglierle, improvviso una rudimentale trappola per quando saranno più vicini. Con gli occhi ormai abituati all&#8217;oscurità, le braci sono sufficienti per vedere Will e Sam che stanno piazzando la mitragliatrice e Mary che si appostata sul lato di uno dei vagoni ribaltati, un paio di cenni e concordiamo un segnale per spegnere le loro lanterne al momento giusto.<span id="more-604"></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;">3&#8230;2&#8230;1&#8230;<strong>BLAM-BLAM&#8230;BLAM-BLAM</strong>, quattro colpi precisi e sono al buio, non si mettono a correre come speravo e non inciampano nella corda che avevo teso a mezz&#8217;aria, piano B, non sempre le cose vanno come ti aspetti ma a me non interessa, la corda è imbevuta con l&#8217;ultima bottiglia di Whiskey rimasta, appena la vedo flettere le do fuoco, non fa una grande vampa ne si accende così velocemente, ma illumina. Li illumina tutti, venti uomini in riga pronti per l&#8217;esecuzione.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Loro cominciano a sparare a caso, noi cominciamo a sparare a loro, dopo pochi secondi l&#8217;unica cosa che si sente sopra gli spari e gli echi e la voce di Will <em>-1&#8230;2&#8230;1&#8230;2&#8230;1&#8230;2&#8230;1&#8230;2&#8230;1&#8230;2&#8230;1&#8230;2&#8230;-</em> tiene il tempo per non far inceppare la gatling, e anche quando succede, alla fine del caricatore, lui continua a urlare per un po&#8217; <em>-1&#8230;2&#8230;1&#8230;2&#8230;-</em> per fortuna non è rimasto nessuno in piedi.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Cerco Mary con lo sguardo, la trovo, lei si indica gli occhi, poi indica nella mia direzione, due cadaveri a meno di dieci piedi da me, probabilmente mi avrebbero ucciso anche sparando alla cieca, mi volto inclino la testa sollevo il cappello, come si addice a un gentil uomo per salutare una signora. Ci scappa un sorriso.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Arrivano dall&#8217;altro lato, da ovest, carri a vapore, come treni che non hanno bisogno di rotaie, fino ad oggi ne avevo solo sentito parlare, sono imponenti, ma soprattutto sembrano inespugnabili, protetti come sono da legno e metallo. Si fermano di fronte al vecchio, che ha in mano una torcia abbozzata e una miccia <em>-Scendete o faccio saltare tutto, Tin, BASTARDO! Vieni fuori!-</em> Forse sta bluffando, forse quella miccia non va da nessuna parte, ma i miei dubbi non contano, loro si fermano, il silenzio, solo il lieve sbuffare dei fumaioli che svettano dai tetti dei carri.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Will è sparito, come io e Mary lo siamo per Sam. Acquattati nell&#8217;ombra scrutando per un punto debole in attesa del momento migliore per sferrare un attacco, d&#8217;improvviso un lato del secondo carro si apre esce una persona; che il bastardo sia cosi sicuro di se da scendere dalla sua cassaforte per discutere? Non c&#8217;è tempo per pensare, vedo Mary sgattaiolare fuori e entrare da dove poco fa è uscito il tipo, la porta si chiude alle sue spalle; io nel frattempo monto sul tetto, se non sono troppo diverse da una locomotiva, tappando il fumaiolo la caldaia dovrebbe esplodere, o almeno smettere di funzionare. Mentre cerco di procurarmi un sacco di sabbia a modo mio, noto qualcosa svettare dalla parte posteriore del carro, come già avevamo intuito hanno spostato il cannone dal treno a qui.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Ho vinto, lascio le carte e trovo il sacco dove concordato: nelle mie mani, mi avvicino al fumaiolo e lo lascio cadere&#8230;</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>BANG! </strong>il tipo con cui stava parlano Sam spara</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>BANG! BANG! </strong>Due colpi sotto i miei piedi</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>RATATATA!</strong> Lampi di fonte al primo carro, il tipo che ha sparato al vecchio casca</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>CRUSH!</strong> Will strappa la porta del carro davanti a noi entra, e fa rotolare fuori qualcosa o qualcuno</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Fumo&#8230;da sotto, da dentro, apro una botola sul tetto e vengo investito, è denso, acre; colpi di tosse, mi tiro il fazzoletto sulla faccia entro e la cerco, la trovo! Mentre cerco di issarla per farla uscire mi rendo conto che il retro del carro è aperto, usciamo da li, è più facile. Manuleck! sono un idiota, ho fatto tutta questa strada per abbandonarlo alle fiamme, rientro e lo trovo quasi subito, appoggiato su un piccolo mobile. Scendo <em>-Hei Mary mi sa che Tin se davvero era qui sopra, c&#8217;ha abbandonato diverso tempo fa chi se lo aspettava che avesse il retro completamente&#8230;- </em>non finisco la frase lo sguardo di lei è fisso davanti, impietrito, alza il braccio destro e indica poco più avanti, mi scosto da dietro il carro e lo vedo, Sam è in piedi barcollante, come sostenuto da una mano invisibile, dietro la sua spalla, un sorriso luccicante inconfondibile, Tin.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Uno scambio di battute rapido, nel tentativo di temporeggiare per trovare una soluzione, tutto fallisce, ma non la dinamite nel taschino della camicia di Sam, preso com&#8217;ero a cercare una soluzione non mi ero accorto che il vecchio ci aveva già pensato, doveva averla accesa con il sigaro che ancora gli pende dalle labbra, sorride, poi in un istante, il mio <strong>NOOOO</strong> si fonde con il boato della deflagrazione, un attimo prima due persone, un giusto e un bastardo, un attimo dopo solo un cappello bruciacchiato che atterra al suolo, rimaniamo li, impietriti finchè Will non ci desta del nostro torpore.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><em>-Andiamo via! Non possiamo fare più niente!-</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Scrollo Mary <em>-Andiamo, o il suo sacrificio sarà stato inutile-</em> montiamo sul carro a vapore conquistato dal prete/pugile che ci porta fuori di li, in un silenzio irreale riempito solo dallo sbuffare della caldaia, dalle ruote sul terreno, e dai colpi che rimbalzano che scandiscono un tempo che potrebbe essere infinito. Usciamo e ci lasciamo alle spalle tutto, portandoci dietro solo il ricordo di qualcuno che non doveva morire.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">L&#8217;amaro in bocca, il senso d&#8217;impotenza e una testa d&#8217;uomo vecchia di chissà quanto fra le mani, ci fermiamo in silenzio, nessuno ha detto una parola da quando siamo montati qui sopra, non un suono oltre lo sbuffare e il cigolare di questo infernale macchinario. Recuperiamo il carro, i cavalli, Will con un tronco o una mazza, comincia a fare a pezzi il carro a vapore, Mary sta raccogliendo le sue cose, sembra l&#8217;ombra di ciò che ho conosciuto, sembra persa senza Sam.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Gioco un&#8217;altra mano sperando che sia migliore dell&#8217;ultima, vinco di un punto e non so nemmeno io cosa voglio chiedere, appoggio la testa dalle orbite vuote, Manuleck, a terra, e le calzo il cappello di Sam, se è vero che può richiamare gli spiriti di queste terre, allora può richiamare anche il vecchio, che un posto al di la se lo è guadagnato sicuramente.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><em>-Maledetto vecchio, si Longshot Sam sto parlando con te, ti sembra il modo di andartene, di me e del prete capisco che non te ne freghi un cazzo, ma Mary, hai un idea del casino che hai combinato&#8230;cosa diavolo ti è saltato in mente. Pensi di potertene andare così, troppo facile! Senza un spiegazione senza un saluto&#8230;glielo devi, non la puoi abbandonare così, la vedi? Vedi come sta? Tu e le tue maledette cazzate sullo stare uniti dove sei ora che le servi!-</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Passa il tempo, solo il vento e il rumore di Will che batte su quelli che ormai sono i resti di un carro, lei non se ne è ancora andata, anche se la sua mente sta volando oltre, è ferma accanto al cavallo da chissà quanto, spalle a noi sguardo all&#8217;orizzonte sul sole che tramonta, forse sta piangendo.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Sento una mano sulla spalla è Will, ha rabberciato una croce, indica il cappello, anche se non credo in queste cose, forse il vecchio si e a giudicare dai risultati che ho ottenuto forse aveva ragione, annuisco con la testa, lui prende il cappello, pianta la croce e ce lo appoggia sopra, all&#8217;improvviso una folata di vento più forte lo solleva, facendolo prima volare sopra di noi e poi rotolare a fianco alla ragazza, fino alle mani di una figura stagliata contro sole che lo raccoglie e lo calza&#8230;</span></p>
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		<title>Deadlands: Joe Cap.2 Fuochi d&#8217;artificio</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 16:18:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admingrupponox</dc:creator>
				<category><![CDATA[GDR Story]]></category>
		<category><![CDATA[deadlands]]></category>
		<category><![CDATA[gdr]]></category>

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		<description><![CDATA[Capitolo: 2/3 Colonna sonora: Per un pugno di dollari &#8211; Ennio Morricone Prev: Cap.1 Pensieri e Suture Next: Cap.3 Destino Crudele Cap.2 Fuochi d&#8217;artificio Mi risveglio nella stagecoach, Mary in piedi accanto a me. - Che ore sono - le faccio – Quasi ora di pranzo – mi risponde, lascio che il torpore vada via da se. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_595" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.grupponox.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/deadlands.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-595" title="deadlands" src="http://www.grupponox.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/deadlands-e1328976034526-150x150.jpg" alt="Copertina manuale Deadlands" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Copertina del manuale</p></div>
<ul>
<li>Capitolo: <strong>2/3</strong></li>
<li>Colonna sonora: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=qoKxXBk-1GU" target="_blank">Per un pugno di dollari &#8211; Ennio Morricone</a></li>
<li>Prev: <a title="Deadlands: Joe Cap.1 Pensieri e Suture" href="http://www.grupponox.it/deadlands-joe-cap-1-pensieri-e-suture">Cap.1 Pensieri e Suture</a></li>
<li>Next: <a title="Deadlands: Joe Cap.3 Destino Crudele" href="http://www.grupponox.it/deadlands-joe-cap-3">Cap.3 Destino Crudele</a></li>
</ul>
<h1>Cap.2 Fuochi d&#8217;artificio</h1>
<p><span style="color: #000000;">Mi risveglio nella stagecoach, Mary in piedi accanto a me. <em>- Che ore sono -</em> le faccio <em>– Quasi ora di pranzo –</em> mi risponde, lascio che il torpore vada via da se. Una scintilla nella testa <em>– Come fai a essere già in piedi? E gli altri come stanno? -</em> mi mostra le ferite, impossibile non esiste medicina al mondo in grado di rimarginare le ferite così in fretta, forse sto ancora sognando.<span id="more-594"></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;">La carrozza che si frema bruscamente dopo una discesa e la mia testa che sbatte sulla parete, mi fanno capire che evidentemente non è così. Sento la voce di Sam e di Will che parlano al di la della sottile parete di legno, mi affaccio alla porta, siamo di nuovo sul luogo del massacro, ieri sera alla luce dei fuochi non sembrava cosi terribile. Will sta accendendo un fuoco per il pranzo, Sam come ormai ho imparato bene si sta muovendo per il campo per cercare di ricostruire quello che i nostri occhi non hanno visto, io e Mary ne approfittiamo per raccogliere proiettili e vestiti nuovi. L&#8217;aiuto, nonostante sia brava a uccidere e non se ne faccia un problema, sembra spaventata o nauseata dai cadaveri che fortunatamente non hanno ancora incominciato a puzzare, almeno non più di noi. Con il sole a picco ci raduniamo per mangiare, controllo le ferite degli altri due, Sam come Mary, ha solo un lieve rossore dove la carne prima era lacerata, ripensandoci anche la mia caviglia sta meglio, come se nulla fosse successo, faccio levare la camicia a Will speranzoso, mai pensare che la buona sorte ti accompagni fino alla meta, lui sta come dovrebbe stare uno con un buco in pancia e senza un orecchio, male, anche se non da a vederlo.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Longshot Sam prende parola <em>– C&#8217;era almeno un altro gruppo che voleva ammazzarli, ho trovato una gatling gun dietro quel cespuglio e ci sono stati scontri in vari punti del campo, anche dove noi non abbiamo messo piede, o qualcun altro li ha beccati e attaccati insieme a noi oppure hanno dei disertori all&#8217;interno che hanno sfruttato, come noi, il loro momento di debolezza –</em> detto questo Mary gli fa un cenno e si spostano più in la a sedere su delle rocce, stanno parlando di me, anche se non li sento, si nota benissimo lo sguardo di lei fisso verso il terreno e quello di lui che si alterna fra lei e me.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Decido di allontanarmi lasciando Will alla sua impresa di caricare la gatling gun sul carro, se non fosse cosi cocciuto potrei anche sprecare il fiato per dirgli che dovrebbe evitare sforzi inutili, ma tanto mi direbbe che ha passato di peggio e mi ignorerebbe. Frugando fra i resti delle tende trovo una mappa dell&#8217;ormai famigerata grotta di Tin, fino ad oggi sentita solo nominare, turni di guardia distanze e anche degli orari, una manna dal cielo o un altra colossale fregatura? Guardo meglio il cadavere che la custodiva e mi rendo conto di aver trovato il fomentatore della rivolta, è uno di quei tipi che abbiamo torchiato due giorni fa, e che il vecchio aveva voluto liberare a tutti i costi, dopo una illuminate ramanzina su quello che Tin stava macchinando alle spalle dell&#8217;esercito sudista, e io che avrei scommesso c&#8217;avrebbe sputtanato.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Decidiamo di ripartire dopo aver rinforzato l&#8217;asse della Stagecoach e averci attaccato un paio di cavalli in più, sapevamo già dove trovare la grotta, in fondo ai binari, ma grazie alla mappa il percorso risulta più semplice e sicuro, Mary mi evita per tutto il viaggio, chissà cosa cazzo le ha detto il vecchio. Ci vuole un volontario per andare in avanscoperta, vado io anche perché i due sembrano avere ancora qualcosa da dirsi, Will sembra troppo impegnato a capire come funziona il suo nuovo giocattolo e io sono troppo in tumulto per rimanere fermo qui ad aspettare.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Trovo condor e cadaveri ai posti di guardia segnati, ecco come sono usciti senza farsi notare, scavalco l&#8217;ultima collina e trovo il nostro invito per la grotta, il treno che stiamo inseguendo da ormai quattro giorni è fermo a una piccola stazione “privata”, sfumacchia lievemente, sembra che lo stiano tenendo in pressione. Ho visto abbastanza torno indietro, e lei mi aspetta li, al varco, spiego quello che ho visto e mettiamo insieme un piano indegno di questo nome, abbiamo ancora qualche minuto prima di partire, Sam mi guarda, la indica con gli occhi, è poco distante, sta pulendo il fucile, mi perdo per un attimo e mi riprendo appena lui mi dice “Vacci a parlare”, il tono è secco e non ammette repliche, vado.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><em>-Che voleva il vecchio da te?-</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><em>-Non è facile da dire cosa?-</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><em>-Non sei stata sicuramente l&#8217;unica a cambiare in questi ultimi giorni, io ero partito per tutt&#8217;altri motivi, eppure ieri sera non ho potuto fare a meno di coprirti, e per un pelo Will non ci rimaneva secco-</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><em>-Pentito? Affatto, sono solo preoccupato, ci stiamo infilando nella tana del lupo e ne io ne te siamo lucidi-</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><em>-Comunque vadano le cose stasera, per qualsiasi motivo promettimi di non lasciarci le penne-</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><em>-Come sarebbe a dire che se non mi vedi salvo non esci? Per favore non fare stronzate non sono morto finché non sono a terra e non smetto di respirare, sono un baro e forse anche qualcosa di più, queste terre mi hanno dato risorse che non puoi nemmeno immaginare, uscirò di li in un modo o in un altro, e non voglio fare tutta questa fatica per scoprire che tu sei rimasta la dentro perché mi credevi morto-</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><em>-Ok. Non esiste un punto di contatto&#8230;[silenzio]&#8230;Facciamo cosi&#8230;[silenzio]&#8230;giochiamocela, testa o croce: se vinco io, rimani solo se mi vedi morto, se vinci tu puoi rimanere la dentro se non mi vedi in salvo-</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><em>-Non è vero, scegli la moneta, la faccia e lanciala. Se non la tocco non posso barare-</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;">lo fa! Lancia la moneta nell&#8217;aria, che rotea, sale e ricade, l&#8217;afferra fra dorso e palmo delle mani&#8230;<strong>CROCE</strong>&#8230;mi sento morire dentro. Mi ricordo perché ho smesso di credere nella sorte, non è cieca, è beffarda.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Riusciamo a montare sul treno grazie alla parlantina di Sam e a una vecchia divisa da macchinista che conservava da qualche parte nel carrozzone che si porta dietro. Da qui in poi comincia la nostra corsa folle, Ghost Rock nella caldaia al posto del carbone, il treno parte, buttiamo di sotto i pochi uomini di guardia sulle carrozze, il treno accelera, ci sediamo rilassandoci per quel poco che si può, prima di qualsiasi cosa potremmo trovare la dentro, il treno sfreccia, lo notiamo da quanto veloce passa il panorama dal finestrino, si cominciano a sentire dei cigolii, poi d&#8217;improvviso buio, siamo dentro. Dopo poco appare il vecchio con una lanterna, è una maschera di sudore, e uno sguardo che non promette nulla di buono: <em>-CORRETE VERSO IL FONDO, NON RIESCO A FERMARLA!-</em> grida per farsi sentire sopra il rumore del treno che amplificato da questa grotta è diventato assordante.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Arrivati all&#8217;ultimo vagone troviamo un&#8217;altra locomotiva, è in pressione, forza opposta e contraria, quando Sam la mette in funzione mi sembra anche una buona idea e forse l&#8217;unica per provare a fermare questa corsa folle.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Ci reggiamo pronti allo strattone, forse riusciremo davvero a fermarci senza morire.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><em>-FUNZIONA!-</em> grida qualcuno.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Poi l&#8217;inevitabile, rumore, stridore, il treno deraglia.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Ci risvegliamo nel buio accatastati gli uni sugli altri, poco più in la il rosso delle braci che prima erano nella pancia della locomotiva.</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Deadlands: Joe Cap.1 Pensieri e Suture</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 15:04:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admingrupponox</dc:creator>
				<category><![CDATA[GDR Story]]></category>
		<category><![CDATA[deadlands]]></category>
		<category><![CDATA[gdr]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>

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		<description><![CDATA[Esperimento narrativo: racconto di una sessione cartacea, in questo caso di Deadlands vista con gli occhi di un personaggio. Speriamo che la cosa possa piacere e magari diffondersi fra chiunque abbia qualcosa di speciale da raccontare. Gioco: Deadlands Personaggi: Joe &#8220;Dakota&#8221; Spanks (Huckster perso nella filosofia indiana dopo la diserzione, in fuga per esigenza, baro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><strong>Esperimento narrativo:</strong> racconto di una sessione cartacea, in questo caso di <a title="wiki Deadlands" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Deadlands">Deadlands</a> vista con gli occhi di un personaggio. Speriamo che la cosa possa piacere e magari diffondersi fra chiunque abbia qualcosa di speciale da raccontare.</p></blockquote>
<ul>
<li>Gioco: <strong>Deadlands</strong></li>
<li>Personaggi:</li>
<li><strong>Joe &#8220;Dakota&#8221; Spanks</strong> (Huckster perso nella filosofia indiana dopo la diserzione, in fuga per esigenza, baro per vocazione),</li>
<li><strong>Reverendo William Carabine</strong> (pugile professionista, fattosi prete per volere di Dio, mai ordinato tale),</li>
<li><strong>Hurricane Mary</strong> (giovane bounty hunter che crede in sè, nelle sue Peacemaker e nella sua infallibile mira),</li>
<li><strong>&#8220;Longshot&#8221; Sam</strong> (Vecchio esploratore e tuttofare, stremato dagli eventi di una lunga vita, in cerca del suo ultimo viaggio)</li>
<li>Capitolo: <strong>1/3</strong></li>
<li>Colonna sonora: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=6MZw_Iv0wdU&amp;feature=related" target="_blank">Once Upon a Time in the West &#8211; Man with a Harmonica</a></li>
<li>Next: <a title="Deadlands: Joe Cap.2 Fuochi d’artificio" href="http://www.grupponox.it/deadlands-joe-cap-2-fuochi-dartificio">Cap.2 Fuochi d&#8217;artificio</a></li>
</ul>
<h1>Cap.1 Pensieri e Suture</h1>
<p><span style="color: #800000;"><a href="http://www.grupponox.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/Joe-Dakota.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-471" title="Joe Dakota" src="http://www.grupponox.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/Joe-Dakota-150x150.jpg" alt="Immagine personaggio dakota" width="150" height="150" /></a></span></p>
<p><span style="color: #800000;">&#8220;Attorno a un tavolo da poker si trovano un baro, un prete, un vecchio, una pistolera, un bandito, uno sceriffo federale e un messicano&#8221; cosi o quasi cominciano le storie divertenti, purtroppo per me, noi di messicano avevamo solo lo stallo, e di divertente aveva da succedere ben poco&#8230;<span id="more-565"></span></span></p>
<p>Sono passati poco più di cinque giorni da quando ci siamo incontrati per la prima volta, una rissa in un saloon per colpa di un baro che una volta tanto non ero io; nemmeno il tempo di pensare, solo quello di reagire, il primo scatta in piedi armi in pugno e lo seguiamo tutti a ruota, a quanto pare a quel tavolo non ero il solo bravo a scattare e sparare ma di sicuro ero il più bravo a barare, di questo avrei avuto la certezza poco dopo.</p>
<p><span style="color: #800000;">Tutto questo per ritrovarsi qui, con mani e braccia imbrattate di sangue, a infilzare la carne di una donna con ago e filo per evitare muoia dissanguata fra le mia braccia a meno di un giorno dal momento in cui ci siamo persi l&#8217;uno nelle braccia dell&#8217;altra, pensando che questa sarebbe stata la nostra ultima notte. Me lo sentivo che sarebbe stata una sera infausta io più degli altri e sono l&#8217;unico che se l&#8217;è cavata con una storta&#8230;</span><em><span style="color: #800000;">Stupido non dovevi lasciarla andare</span></em><span style="color: #800000;">&#8230;reprimo questo fiotto di rabbia&#8230;</span><em><span style="color: #800000;">Stai pensando ad altro per rilassarti, sta calmo è andrà tutto bene sai farlo, gli uomini non sono cosi diversi dagli animali</span></em><span style="color: #800000;">&#8230;fatto. Prendo dell&#8217;acqua, le lavo di dosso il sangue rappreso e la faccia &#8220;Svegliati ragazza, è troppo presto per morire, devi ancora aprire un Emporio&#8221; ricorro all&#8217;ironia, parlo per evitare di rompermi i denti forza di stringerli, apre gli occhi&#8230;</span></p>
<p>Il resto della storia è venuto fuori da se, un pazzo furioso di nome Tin, l&#8217;uomo dai denti di latta, alla testa di un gruppo di circa cento uomini, il &#8220;Branco Selvaggio&#8221;, è passata da Ghizmo Town, posto sbagliato momento sbagliato, primo errore, hanno rapito un indiano e cercato di assaltare i territori Sioux, secondo errore, avevano una taglia di tutto rispetto sulla testa, terzo errore. Tre cose che sono bastate per dare uno scopo comune a quattro delle persone sedute al tavolo, ognuno per i suoi motivi; una volta risolti gli attriti personali, abbiamo concluso, che la testa di Tin sarebbe stata più che sufficiente per appianare le recenti divergenze al tavolo da gioco.</p>
<p><span style="color: #800000;">Tutto questo per ritrovarsi qui, con mani e braccia imbrattate di sangue, a cavare proiettili da un corpo massiccio, troppo per sperare che uscissero da soli, allargo le ferite e uso gli strumenti migliori che ho per cavare fuori quei maledetti pezzi di metallo, le dita&#8230;sangue, pelle, budella, metallo, per tre volte cerco e trovo ciò che Will si è voluto tenere stretto. Ricucio con calma, il prete o quello che ne rimane di lui, si agita sussulta, cerca di muoversi, forse delira&#8230;</span><em><span style="color: #800000;">Al diavolo! stai fermo, maledetto tòcco o finirai per ucciderti da solo, hai già chiesto troppo al tuo spirito custode, smettila di resistere a fa come tutti gli altri, svieni una buona volta e goditi un po&#8217; di meritato riposo</span></em><span style="color: #800000;">&#8230;lavo velocemente le sue ferite, la sua faccia imbrattata di terra e sangue, gli scosto i capelli e noto quello che rimane del suo orecchio destro, brandelli, non posso farci niente se non tagliare e tamponare&#8230;</span><em><span style="color: #800000;">Sta fermo! O finirò per sfregiarti</span></em><span style="color: #800000;">&#8230;</span></p>
<p>Ci spostammo nei territori Sioux dove vivemmo la nostra ultima serata tranquilla, dove qualcuno apri gli occhi su ciò che davvero anima queste terre e altri ricevettero una missione, riportare a casa Manuleck l&#8217;oracolo. Che sciocco sono stato, credere che fosse l&#8217;indiano rapito la chiave di tutto, il veggente; solo ora dopo aver visto il nostro ultimo campo di battaglia ho capito cos&#8217;è e perché lo chiamano così. Anche se per arrivare a questa conclusione dovetti prima lasciare l&#8217;indiano a morire seppellito vivo in una miniera, passare la notte in quello che rimaneva di Ghizmo dopo che “Qualcosa” l&#8217;aveva assaltata e constatare che praticamente tutto quello che toccavamo o moriva o ci portava un passo indietro rispetto alla nostra meta.</p>
<p><span style="color: #800000;">Tutto questo per ritrovarsi qui, con mani e braccia imbrattate di sangue, a lavorare su una pelle conciata e bucherellata che il vecchio si ostina a chiamare schiena, fortunatamente è solo una rosa di pallini, sparata da un fucile caricato molto male, vengono via facilmente, molti sono ancora intatti, rotondi, non hanno urtato con le ossa. Finito il lavoro lo lavo e lo fascio, quando si sveglierà gli brucerà come l&#8217;inferno, ma guarirà presto; &#8220;Svegliati vecchio, non avrai intenzione di farci finire il lavoro da soli&#8221; apre gli occhi sussurra qualcosa, si guarda intorno finché nella luce dell&#8217;alba vede Mary, lei gli sorride e se non mi si stessero chiudendo le palpebre dal sonno, giurerei che lui ha il viso rigato da qualche lacrima, nessuno dei due dice una parola, non servono, si lasciano cadere entrambi fra le proprie coperte, io ormai mosso solo dal tepore e dalla forza dell&#8217;alba, li seguo a ruota.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Improvvisamente tutto ciò che sembrava non avere un senso prese forma, grazie anche a un paio di ragazzi non molto svegli che erano di pattuglia e fecero l&#8217;errore di darci troppa confidenza, guadagnandoci una mandibola rotta e un interrogatorio sotto il sole, per chi ancora riusciva a articolare suoni comprensibili. Altro che “Branco Selvaggio” quei dannati, in una delle loro scorribande al sud si erano fatti beccare con i calzoni calati mentre gozzovigliavano nella loro ultima conquista, un forte vicino al confine, finendo tutti ammazzati. I banditi con cui avevamo a che fare noi non erano altro che maledetti sudisti infiltrati a nord, per rubare Manuleck e forgiare una qualche specie di arma. Ci raccontarono qualcosa a proposito di un incontro non segreto, ma riservato, Tin, l&#8217;inquietante indiano che lo segue e una dozzina di uomini si sarebbero trovati a una decina di miglia di qui in una valle in direzione Sud-Ovest; ci sembrò un occasione da cogliere al volo, l&#8217;idea forse fu buona, ma i risultati devastanti&#8230;</span></p>
<p><span style="color: #800000;">Per fortuna il peggio è passato&#8230;</span></p>
<p>p</p>
<p>strong</p>
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		<title>La locanda alla fine dei mondi</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 13:59:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TomJoad</dc:creator>
				<category><![CDATA[News-Info]]></category>

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		<description><![CDATA[La prossima cena sociale del Gruppo Nox avrà luogo sabato 03/03/2012 presso Bucciano (San Miniato). Dopo la cena avrà luogo la LOCANDA ALLA FINE DEI MONDI. Che cos&#8217;è la locanda alla fine dei mondi? La Locanda alla Fine dei Mondi è un larp narrativo liberamente ispirato all&#8217;opera &#8220;SANDMAN&#8221; di Neil Gaiman nel quale ognuno può [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La prossima cena sociale del Gruppo Nox avrà luogo <strong>sabato 03/03/2012</strong> presso <a href="http://maps.google.it/maps?q=bucciano+san+miniato&#038;hl=it&#038;hnear=Bucciano,+San+Miniato+Pisa,+Toscana&#038;t=h&#038;z=16" title="bucciano" target="_blank">Bucciano (San Miniato)</a>. Dopo la cena avrà luogo la <strong>LOCANDA ALLA FINE DEI MONDI</strong>.</p>
<h3>Che cos&#8217;è la locanda alla fine dei mondi?</h3>
<p>La Locanda alla Fine dei Mondi è un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gioco_di_ruolo_dal_vivo" title="larp" target="_blank">larp</a> narrativo liberamente ispirato all&#8217;opera &#8220;<b>SANDMAN</b>&#8221; di Neil Gaiman nel quale ognuno può vestire i panni di qualsiasi personaggio voglia, arrivato alla locanda da qualunque mondo (o piano) e da qualunque epoca storica, ucronica, fantastica o fantascientifica.</p>
<h4>La premessa</h4>
<blockquote><p>Da ovunque voi veniate, siete ad un certo punto incappati in una tempesta terribile&#8230; Non vedevate niente e pensavate ormai di essere spacciati quando all&#8217;improvviso, all&#8217;orizzonte, scorgete delle luci: <strong>UNA LOCANDA!</strong><br />
All&#8217;interno di essa troverete altre persone (un po&#8217; strane magari) che come voi sono sfuggite alla tempesta. </p></blockquote>
<h4>Come funziona?</h4>
<p>Il gioco si basa sull&#8217;interpretazione del proprio personaggio tramite dialoghi e racconti. Si incentra quasi tutto sull&#8217;interazione trai personaggi e gli intrecci delle storie da loro raccontate.</p>
<p>Per giocare è sufficiente venire in costume (sbizzarritevi, l&#8217;unico limite è la fantasia), pensare un minimo alla vostra storia passata e aver voglia di improvvisare.</p>
<p>Per chi già conosce l&#8217;opera di Gaiman: possibilmente evitate gli endless&#8230;</p>
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		<title>Prologo alle infralive</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 17:04:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TomJoad</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sine Requie]]></category>

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		<description><![CDATA[Il vento gelido non poteva che annunciare il candido manto nevoso che avrebbe avvolto il paesaggio tutto attorno a voi. Lentamente cade, dando il tempo a chi è fuori dalla casa di rientrare e di scaldarsi al tepore del camino. La neve. Guardarla dalla finestra, mentre cade leggera e lentamente imbianca l&#8217;esterno fa aprire il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il vento gelido non poteva che annunciare il candido manto nevoso che avrebbe avvolto il paesaggio tutto attorno a voi. Lentamente cade, dando il tempo a chi è fuori dalla casa di rientrare e di scaldarsi al tepore del camino. La neve. Guardarla dalla finestra, mentre cade leggera e lentamente imbianca l&#8217;esterno fa aprire il cuore. Come se anche il cielo stesso avesse detto basta, basta adesso tutti vi dovete fermare. Leggera, cade e fiocco dopo fiocco fa sempre più bianco il paesaggio e attorno a voi nessun rumore disturba questo spettacolo della natura.<br />
Chi sa dove sarà chi è partito? chi sa se saranno al riparo dalla neve e se potranno vederla scendere al caldo senza dover pensare a come fare a superare la notte? Lievi, come la neve, questi pensieri attraversano le vostre menti. La campana di Collegalli segna il tempo. Stasera andrà presa più legna possibile per far si che la casa rimanga calda per i giorni che il gelo vi impedirà di uscire. Quella che a prima vista sembra essere una benedizione fatta di leggeri fiocchi si trasforma ben presto in una punizione. Con la neve non si lavora, con la neve non si viaggia sicuri, se non per tratti molto brevi e il freddo darà del filo da torcere a chi dovrà andare nei campi e a chi è debole di salute.</p>
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		<title>Sito: Smartphone</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 16:35:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admingrupponox</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Siamo orgogliosi di presentare la versione per smartphone del sito, come attivarla? basta usare uno smarphone! Ovviamente è sperimentale e non testata completamente, quindi i problemi saranno all&#8217;ordine del giorno, alcune cose sono gia nella lista &#8220;cose da correggere&#8221;, pazientate. Se doveste trovare problemi insormontabili, come sempre, vi prego di comunicarmelo nella sezione del forum [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo orgogliosi di presentare la <strong>versione per smartphone</strong> del sito, come attivarla? basta usare uno smarphone!</p>
<p>Ovviamente è <strong>sperimentale</strong> e non testata completamente, quindi i problemi saranno all&#8217;ordine del giorno, alcune cose sono gia nella lista &#8220;cose da correggere&#8221;, pazientate. Se doveste trovare problemi insormontabili, come sempre, vi prego di comunicarmelo nella <a title="Link forum webmaster" href="http://www.grupponox.it/forum/?mingleforumaction=viewforum&amp;f=7.0">sezione del forum apposita</a>, provvederò tempo permettendo.</p>
<p>Vi auguro ancora una buona navigazione</p>
<p><strong>Zeta</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il riposo di Isacco: l&#8217;epilogo</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 10:40:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TomJoad</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sine Requie]]></category>

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		<description><![CDATA[Vento e freddo, è così che si conclude il secondo capitolo di questa grande storia. Il primo mese di questo nuovo anno chiude i suoi battenti con una triste grigia giornata dove i volti di tutti vengono solcati dal freddo e dalle lacrime. Scoprire che chi era morto è tornato dall&#8217;inferno, sulle proprie gambe e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Vento e freddo, è così che si conclude il secondo capitolo di questa grande storia. Il primo mese di questo nuovo anno chiude i suoi battenti con una triste grigia giornata dove i volti di tutti vengono solcati dal freddo e dalle lacrime. Scoprire che chi era morto è tornato dall&#8217;inferno, sulle proprie gambe e perdere chi da più o meno tempo era diventato parte del piccolo mondo di Collegalli. In questa terra dove la signora della morte non cammina più e lascia che i defunti sazino la loro eterna fame a spese dei vivi, un lembo di terra si anima con le sue persone, con le loro piccole storie. Era arrivata con Padre Virgilio, lei, la Vergine di Ferro, la francese pronta a tutto, anche a morire pur di difendere il buon vecchio prete e oggi se ne va, verso una nuova vita, lasciando dietro di sè volti tristi per aver perso una parte importante, una colonna portante. Non ci sono parole che possano descrivere quanto è accaduto, solo sguardi, solo lacrime. Nel cuore il peso di dover trovare la forza per reagire a tutto questo, per continuare a lottare, giorno dopo giorno, per difendere la vita, per scappare alla morte. Poi lui, il giovane americano, un sopravvissuto come molti altri, ma con un cuore grande, colmo di altruismo, da subito pronto a mettersi a disposizione del prossimo. Forse troppo diverso per poter resistere in questo mondo, forse troppo eroe per poter rimanere fermo in una Parrocchia, ha scelto di andare, perchè la libertà vuol dire poter scegliere, vuol dire poter tracciare il proprio destino. E con lei ha intrapreso una lunga strada lasciandosi alle spalle quella che, momento dopo momento stava diventando una famiglia. Una grande famiglia.<span id="more-522"></span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Rimane solo il vento, il gelido vento che annuncia l&#8217;arrivo, chi sa, della neve. Proprio ora che l&#8217;inverno sembrava dover finire. Con loro parte un pezzo di tutti voi, con loro se ne va una parte della famiglia, come il figlio, che ormai grande lascia il caldo nido per avventurarsi al di fuori delle mura familiari e tracciare così il suo destino. Ma non è un addio, la loro partenza lascia qualcosa, un eredità, un pensiero, un messaggio ed è su queste piccole cose che si deve rimettere insieme i pezzi.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">La legge fa il suo corso. Questo non lo si può evitare e per chi si affida nelle mani del giudizio della Chiesa ha inizio un lungo cammino. Il contadino Romagnolo, arrivato con la sua compagna, con lo spirito di costruirsi una nuova vita, lontano dai fantasmi del passato si allontana lasciando sventolare la coperta a quadri che gli scalda le spalle. Non da solo, non libero. Assieme a lui un corteo fatto di ecclesiastici e di frati. E&#8217; triste non sapere quale sarà il destino che lo attende, quale sarà il giudizio della Chiesa, dell&#8217;istituzione che in Italia ha preso il potere e lo mantiene con il pugno duro, con il sapore antico di un impero Papale basato sulla paura e sulla costrizione. Con lui anche l&#8217;errante, simbolo di forza e giustizia, nella sua scintillante armatura, con il volto solcato dai segni di tante battaglie. Chi sa, se riuscirà a tornare anche questa volta, chi sa se liberare Lucca sarà solo una tappa del lungo cammino che spetta a coloro che fondano la propria vita sul voto di protezione del prossimo dagli abomini che l&#8217;inferno rigetta sulla terra. Lento si incammina verso il suo destino.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Chi rimane si scalda allo scoppiettio del fuoco, nella piccola stanza del camino. L&#8217;Excubitor ferita, ferita quasi a morte è un segno di questi tempi, è un monito che dice a tutti che non c&#8217;è il tempo di abbassare la guardia, che non si può smettere di stare allerta, mai. Questi sono tempi duri per l&#8217;uomo, a volte sembra che non debba esserci spazio per i sentimenti, per l&#8217;amore, ma forse non è così, forse non è giusto che sia così.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Lentamente la luce del giorno si spegne, lasciando il passo alla gelida morsa della notte. Si chiude così un altro giorno del signore, domani si deve lavorare, si deve continuare a far si che tutto funzioni, che tutto vada avanti. Gli occhi si chiudono, il tepore delle coperte avvolge il corpo, la stretta di un abbraccio, il calore di un bacio, una preghiera, una melodia d&#8217;organo.</span></p>
<p>p</p>
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		<title>Primeark Commercial</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 18:25:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ex Vitro]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_510" class="wp-caption aligncenter" style="width: 560px"><a href="http://www.grupponox.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/Primeark.jpg"><img class="size-full wp-image-510 " src="http://www.grupponox.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/Primeark.jpg" alt="Primeark Commercial" width="550" height="734" /></a><p class="wp-caption-text">Your future is now.</p></div>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Prologo 8° evento &#8211; Il Riposo di Isacco</title>
		<link>http://www.grupponox.it/prologo-8%c2%b0-evento-il-riposo-di-isacco?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=prologo-8%25c2%25b0-evento-il-riposo-di-isacco</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Jan 2012 17:07:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>B.Leaf</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sine Requie]]></category>

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		<description><![CDATA[D&#8217;improvviso, come se di punto in bianco si iniziasse a voltare pagina, anche il tempo decise di mutare. Fino ad oggi la stagione vi aveva concesso un autunno lungo e caldo quasi come la primavera, ma poche erano state le occasioni per potersi godere le calde giornate. Dalla fine dell&#8217;incubo sono successe molte cose, c&#8217;è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">D&#8217;improvviso, come se di punto in bianco si iniziasse a voltare pagina, anche il tempo decise di mutare. Fino ad oggi la stagione vi aveva concesso un autunno lungo e caldo quasi come la primavera, ma poche erano state le occasioni per potersi godere le calde giornate. Dalla fine dell&#8217;incubo sono successe molte cose, c&#8217;è chi è passato, c&#8217;è chi è arrivato per rimanere. C&#8217;è chi è partito per salvare la comunità, c&#8217;è chi è partito per salvare una città e infine c&#8217;è chi rimane a veglia del vostro baluardo. E&#8217; proprio vero, la vita scorre nelle sue piccole cose e nelle grandi imprese.<span id="more-484"></span></p>
<p>La comunità di Collegalli comincia a prendere una sua forma, una sua struttura: il padre Semplice che vigila sulle vostre anime, il Castigatore, che con la sua ferrea disciplina mantiene saldi i principi dell&#8217;Imperium, gli excubitores che sorvegliano e mantengono la vostra sicurezza. Tutti hanno un compito da svolgere, tutti lavorano per mandare avanti la piccola comunità.</p>
<p>Tanto tempo è trascorso, da quando il primo nucleo di voi si è insediato e ha rinunciato all&#8217;indulgenza plenaria di Bucciano, che vi aveva mosso verso la Toscana e verso la Diocesi di San Miniato. Questo 1953 ha riservato molte novità. Alcune belle, altre terribili, come se il mondo in cui vi trovate avesse uno strano senso della giustizia, come se in questa realtà non esistesse la tranquillità assoluta, come se ad ogni progresso verso la pace qualcuno tendesse a destabilizzare gli equilibri che si creano. Chi sia non è dato saperlo, alcuni dicono che sia Dio stesso a muovere i fili del destino dell&#8217;uomo e a scandire i giorni del giudizio finale, altri si appoggiano al destino, all&#8217;inesorabile susseguirsi degli eventi. A voi spetta vivere, o meglio tentare con tutte le vostre forze di sopravvivere lottando contro pericoli oggettivi oppure tenendovi aggrappati a spiragli di realtà che sembrano così rari dopo il 1944. Una vita fatta di emozioni, emozioni vissute nell&#8217;intimità oppure condivise, ma pur sempre emozioni, quella cosa che fa sentire l&#8217;uomo vivo. Perchè in fondo non conta che siate preti, suore, combattenti, maestri, semplici contadini o reduci, in fondo siete tutti esseri umani, persone che sopravvivono in questo mondo deturpato dal risveglio morti.</p>
<p>Momenti di gioia come l&#8217;unione di due persone che si amano alternati a momenti di terrore e disperazione per la scoperta dell&#8217;orribile abominio che rischiava di minare la sopravvivenza di tutti voi, l&#8217;aiuto dei templari, il terrore dell&#8217;Inquisizione, tutto passa e scorre, come il tempo che inesorabile fa avvicinare il nuovo anno. Un anno che avrà inizio con delle novità. Ormai la piaga dei Sant&#8217;Eccidio non sembra più avvolta dal mistero, grazie alle abilità investigative degli Excubitores, sostenuti dall&#8217;intervento di vecchi e nuovi amici sembrano aver portato luce su un caso che si appresta ad essere risolto. Alcuni di voi partiranno per porre un punto a questa vicenda, mentre Dante, il vostro templare, l&#8217;uomo che in più di un&#8217;occasione vi ha salvato la vita si appresta a svolgere uno dei compiti più difficili per quelli come lui, partire per liberare una città: Lucca. Ma non è tutto. Tra di voi c&#8217;è chi ha fatto una scelta, c&#8217;è chi ha deciso di accogliere una grande responsabilità: educare una giovane ragazza. Sapete che quello che doveva essere un viaggio per riportare al suo tutore una ragazzina scappata si è trasformato in qualcos&#8217;altro. Si, il vostro padre castigatore è divenuto tutore della giovane Caterina, a lui spetterà vegliare su di lei e a voi avere in casa vostra una giovane, forse troppo giovane, anima.</p>
<p>Anche il piccolo borgo di Collegalli inizia ad avere una sua conformazione, una chiesa, una casa, una misericordia. Sembrate sempre di più un piccolo villaggio e questo sicuramente attirerà su di voi le attenzioni dei viaggiatori. Attorno a voi il mondo è in continuo movimento, tante sono le novità, tante le trasformazioni, i cambiamenti, le alleanze e gli attriti. Non siete soli, non siete un&#8217;isola nel nulla, siete parte di un sistema, parte di una regno, parte di un Impero.</p>
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